Palagurmé - Il primo centro esperienziale del gusto

La scorsa settimana ho potuto prendere parte all'inaugurazione di una novità assoluta nel panorama nazionale per quanto riguarda il settore enogastronomico. Si tratta di Palagurmé, il primo “centro esperienzale del gusto”, progettato per formare all’eccellenza gli operatori del settore Ho.Re.Ca (Hotellerie – Restaurant – Café/Catering), ma anche come punto d’incontro e vetrina per i patrimoni enogastronomici del territorio.
L’attività di Palagurmé – che ha sede a Pordenone in via Nuova di Corva 80 - si snoderà attraverso una ampia varietà di servizi: corsi di formazione, eventi, presentazioni, convegni, iniziative enogastronomiche, incontri con aziende ed esperti di settore e sarà la sede ideale per show-cooking, contest, degustazioni e guide agli abbinamenti food&beverage.




Strutturato su un edificio di due piani costruito appositamente per accogliere il centro esperienziale, Palagurmé – che è stato realizzato su un progetto dell’architetto Walter De Gressi - si articolerà su cinque areee: quella dello Show Cooking, la cui direzione artistica è affidata a Fabrizio Nonis, la Birroteca, attrezzata per far rivivere in modo realistico le sensazioni che si provano sul campo, ponendo una particolare attenzione alle birre artigianali. Altra area, la Vinoteca, pensata come una biblioteca del vino e luogo ideale per far incontrare operatori e cantine produttrici La zona Bartender e Spirits sarà luogo di approfondimento sotto la guida di docenti ed enti di rilievo nazionale. La Sala Convegni infine ospiterà corsi di formazione presentazioni di prodotti, eventi, convegni e iniziative dedicate a produttori, fornitori e professionisti del settore.

“Palagurmé è nato da un’idea, un’esperienza, una folgorazione – ha raccontato nel corso della cerimonia d’inaugurazione Emanuele De Biasio, ideatore del centro esperienziale – con la voglia di creare qualcosa dove tutte le persone del settore possano condividere delle esperienze; Palagurmé sarà anche il luogo dove vedere e provare cose nuove per rilanciare un settore che, a causa delle contingenze economiche degli ultimi anni, ha risentito anche lui della crisi”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Cristiano Shaurli, assessore regionale alle Risorse Agricole e Forestali, il quale ha posto l’accento su come Palagurmé possa essere anche il volano per le eccellenze non solo nazionali ma anche e soprattutto regionali, “mettendo sul “piatto” della gente il made in FVG: le eccellenze vanno comprese, lavorate e fatte conoscere il più possibile al cittadino consumatore”.



foto di Fabrice Gallina
Dopo il taglio del nastro, siamo stati tutti “ospiti” della cucina di Palagurmé, dove Andy Luotto (tanto simpatico quanto bravissimo ai fornelli!) ci ha spiegato come realizzare un risotto al profumo d’agrumi a regola d’arte, regalando anche dei preziosi consigli che ho subito appuntato nel mio quadernino J Ad esempio, sapevate che – per un buon risotto che non presenti quella nota alcolica al palato – si può dealcolizzare il vino? Io personalmente no, ed è pure semplice: basta porre il vino scelto in un pentolino, con un fiammifero “accendere” il liquido e lasciare che l’alcool si consumi. Ecco pronto il
nostro vino dealcolizzato, che donerà al risotto un ottimo profumo, senza lasciare retrogusti poco piacevoli.



Ospite dell’apertura anche lo chef Hirohiko Shoda, che ha deliziato tutti i presenti con una capasanta scottata con salsa alle mandorle e una “cartocciata” di baccalà.
foto di Fabrice Gallina
Che dire quindi: Palagurmé si presenta davvero benissimo, un vero “raccoglitore” di eccellenze e gusti dove fare tesoro delle esperienze dirette con i prodotti. Consiglio a tutti di seguire i primi passi di questa novità assoluta e – appena ne avete occasione – andare a “toccare con mano” la sua offerta degustativa e non solo.

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